Prima dell’arrivo dei LED, lampade e lampadine funzionavano prevalentemente a tensioni di 220 – 230 V ac; questo comportava obblighi di sicurezza elettrica molto restrittivi, sia per le reti elettriche e relative protezioni (interruttori differenziali meglio conosciuti come salvavita) che per le lampade. I LED, al contrario, funzionano a bassissima tensione e quasi tutti al di sotto di 30 V dc che è la soglia di sicurezza massima per qualsiasi ambiente, piscine, fontane e laghetti compresi.
Utilizzare lampade e faretti che funzionano a 24 V dc, non solo garantisce una sicurezza elettrica in qualsiasi situazione e in qualsiasi ambiente ma rende più semplice, economico, affidabile e versatile tutto l’impianto elettrico per l’illuminazione del giardino. L’unica prescrizione inderogabile è quella di utilizzare alimentatori SELV (Security Extra Low Voltage). L’alimentatore SELV prende ovviamente energia dalla rete elettrica 220 – 230V e la sua posizione ottimale, ai fini della sicurezza, è all’interno di edifici, in apposite scatole o quadri elettrici. Se questo non è possibile, per condizioni logistiche, l’alimentatore o gli alimentatori SELV, possono essere posizionati anche all’esterno, purché in contenitori e linee elettriche 220-230 V realizzate a norma da personale competente e abilitato. Fatto questo ed ottenuta quindi una tensione SELV 24 V dc, la distribuzione ed i collegamenti, quindi l’intera rete di alimentazione delle lampade, è alla portata di chiunque abbia elementari conoscenze in tema di energia elettrica; certamente non più difficile del posare luminarie natalizie in esterno dove, purtroppo, si vedono spesso alimentatori SELV esposti alle intemperie.

Premesso questo non è comunque consigliabile sparpagliare cavi per il giardino od eseguire connessioni con semplice nastro adesivo, anche per una rete SELV ci sono delle regole da rispettare, vediamo le principali.
Scelta dei cavi
E’ sempre raccomandato utilizzare cavi idonei ed omologati per uso esterno, tipicamente con protezione in PVC o gomma; per ragioni di temperature, flessibilità, necessità di spostamenti e tratti anche fuori suolo quello più consigliato è il cavo normalizzato cod. H07RN-F.

Lunghezza dei cavi
Esclusi i grandi parchi, in un giardino, anche di dimensioni importanti, non ci sono limiti alla lunghezza dei cavi. Un gruppo di 8 – 10 faretti, da 12-18W ognuno, può essere posizionato anche a 80 – 100 m dall’alimentatore SELV, utilizzando, per il collegamento, un comune cavo bifilare H07RN-F 2×6 mm2 .
Sezione dei cavi
La sezione dei cavi dipende dalla distanza, intesa come lunghezza del cavo fra l’alimentatore SELV e le lampade LED; per un impianto a 24V può essere calcolata con una semplice formula.
S=L x W/2000 dove S = sezione nominale del cavo in mm2 ; L=lunghezza del cavo; W= potenza complessiva del gruppo di faretti.
Esempio: aiuola con 4 faretti da 12W e 2 faretti da 18W (totale 84W); lunghezza del cavo, dall’alimentatore SELV all’ultimo faretto, 60 m.
S= 60 x 84 / 2000 = 2,52 mm2
Cavo ottimale: H07RN-F 2 x 2,5 mm2
Posa e protezione dei cavi
Al contrario delle linee 220 – 230 V, che devono essere interrate ad una profondità di 60 cm e poste all’interno di una tubazione a sua volta protetta e segnalata, le linee SELV non prevedono speciali normative se non il buon senso di un lavoro fatto a regola d’arte.
Nei percorsi interrati è raccomandabile inserire i cavi in tubazioni rigide o corrugate, posizionate ad una profondità che dipende dalle lavorazione che potrà subire il terreno, più o meno la stessa delle tubazioni per irrigazione. Anche nei tratti posati in superficie, sotto teli, lapillo, cortccia o fogliame è sempre meglio proteggerli con guaina spiralata in PVC.
Diramazioni e collegamenti
Le diramazioni delle linee SELV ed i collegamenti fra linee e lampade, devono essere eseguiti con giunti stagni o all’interno di scatole stagne. I cavi elettrici sono impermeabili ma al loro interno aria e umidità possono scorrere, se un faretto è perfettamente stagno, quando viene acceso e si riscalda l’aria fuoriesce attraverso il cavo e vi rientra quando viene spento e si raffredda.
Se la giunzione del cavo non è stagna ed è posta in un ambiente umido o che può allagarsi, l’aria che rientra nel faretto porta con sé piccole quantità di umidità, che, nel tempo, ossidano i cavi e possono danneggiare i LED.
Raggruppamenti
Se un giardino è di piccole dimensioni (8 – 10 faretti), una sola linea ed un solo alimentatore SELV sono generalmente sufficienti. Se i faretti sono più di una decina o disposti in zone distanti fra loro o con potenza complessiva oltre 200W o semplicemente perché si vogliono accensioni separate, in questi casi serve una separazione in gruppi ed ogni gruppo di faretti dovrà avere il suo alimentatore e la sua linea SELV.
Accensioni
L’accensione va sempre eseguita con interruttori o timer situati a monte dell’alimentatore; ogni interruttore o timer può gestire uno, più o tutti gli alimentatori ma è importante che l’impianto di illuminazione venga spento non interrompendo le linee SELV ma togliendo tensione agli alimentatori, questo per salvaguardarne la durata.
Nota IMPORTANTE
Le linee SELV devono essere separate dalle linee 220-230V ed anche all’interno dei quadri o casse elettriche i cavi SELV non devono avere la possibilità di entrare in contatto con cavi o parti in tensione 220-230V.
